sublime resemblance



Is there a sort of sensuality, in disease? Is there a sort of disease in iconic religiousness? Isn’t it true, we’re always longing for a bodily detail, as a prove of closeness to that depicted “person”.
Feelings of subjection and attraction confuse each other in our mind. That’s what happens in peering this work by Edward Munch, Madonna, existing in many versions.

… ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle
raccogliere un brivido dai tuoi sguardi
ed avrei voluto trovarmi tra le tue risposte distratte
Abbiamo vagato a lungo in quei discorsi preziosi e contorti
senza concludere
ed è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità
ho inseguito il rumore assordante per non… sentirla
La bellezza delle cose - Carmen Consoli
It seems to me, like comin’ back to our first time together. When I couldn’t understand you. And your silence was my only thought. Doubt was my blood as jealousy, blowin’up my veins and heart with its strenght.
Cannot say why, but I look myself at mirror and I’m sad and upset. Are you smokin’ me away again? Everytime I return to you, I feel myself refused and put aside. Praying me before, and then keeping me waiting for a kiss or a caress. You make me desire you in such a careless way.
Sorde e implacabili sirene
davano il triste annuncio
mentre il tramonto inondava
i viali deserti
di oscuri presagi
giochi di potere sulla nostra pelle
su quegli uomini armati di romantici ideali
qualunque sia il compenso
non restituirà mai il giusto
Saremo pronti a celebrare la vittoria
e brinderemo lietamente sulle nostre rovine
saranno in pochi a riscattarsi dalla povertà
a rallegrarsi della gloria per quanto infinita
L’eco tagliente di sirene
sulle ferite aperte
aspettavamo impotenti gli attacchi nemici
forse per l’ultima volta
giochi di potere sulla nostra pelle
sulle infanzie sciupate, violentate irreparabilmente
chi pagherà per questo
chi ne porterà il segno
Saremo pronti a celebrare la vittoria
e brinderemo lietamente sulle nostre rovine
saranno in pochi a riscattarsi dalla povertà
a rallegrarsi della gloria per quanto infinita
Sconfitti e vincenti
ricostruiremo
sconfitti e vincenti
Eco di Sirene - Carmen Consoli

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L’orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l’elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c’è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l’amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L’autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un’autorità
E c’è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l’inconveniente
Hanno scoperto una casa dell’antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l’eternità
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L’antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell’acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l’asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d’attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C’è un temporale in arrivo
C’è un temporale in arrivo senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l’invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L’intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E’ naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l’otto non possa esserci
Senti l’elettricità senti l’elettricità
C’è un temporale in arrivo
Porta novità porta novità
Jovanotti - Temporale
Caselli d’autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c’è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera…
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E’ un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E’ un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno…baby.
Jovanotti - Mezzogiorno - Safari

Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio. Cosa resta di noi: un rottame di Volkswagen. Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà. La verità se ne sta sulle stelle più lontane. Ci rimane una città. Un lavoro sempre uguale. Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile. Cosa rimane di noi. Ragazzini e ragazzine. La domenica dentro le chiese ad ascoltare la parola di Dio. Il futuro era una nave tutta d’oro che noi pregavamo ci portasse via lontano. Cosa rimane di noi. Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi. E non c’è più limite. Sfreccia in cielo un aeroplano. Io ti amo e non ti penso mai. Penso a quello che ci resta. Vola l’aeroplano. Va lontano. Vola su Baghdad. Noi voliamo invano. Che cosa resta degli anni passati ad adorarti. Cosa resta di me, delle bocche che ho baciato in discoteca. Che cosa ne è della nostra relazione. Stupidi noi che piangiamo disperati. Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa. La nostra esperienza a che cosa servirà. Sfreccia in cielo un aeroplano. Io ti amo e non ti penso mai. Penso a quello che ci resta. Vola l’aeroplano. Va lontano. Vola su Baghdad. Noi voliamo invano.
Baustelle - L’Aeroplano
Ciao,che fai?mi vuoi?
ok,ti va?
di qua,ci sei?ne fai miracoli..
reciti bene
Io non so chi sei
vorrei gli dei quaggiù
perchè così rinascerei
senza guai
Dark Room
Che cosa vuoi?
tramonti
Che cosa dai?
che sconti fai?
Che occhi neri hai
Tu sei qui con me,vicino a me
che posto strano
Io ti annuso,ti codifico
essere umano
No,non vuoi,perchè?
non so
ci stai?
così non posso gli altri guardano..proprio noi
dark room
No,così non va
non sei gli dei per me
perchè c’è brutta musica?stupida
Che segno sei?
leone
Quanti anni hai?
E che progetti fai su di me?
Tu sei qui con me,vicino a me
che posto strano
Io ti annuso,ti codifico
essere umano
tu sei qui con me,vicino a me
mi sembri strano
cicca spenta sul parquet
ti prendo
e poi ti fumo
Baustelle - Dark Room
Niente a che vedere con loro. Volti di creta che celano polvere, una lenta processione di perbenismo. Non mi scalfiscono i vostri indici, riescono solo ad elevarmi sul vostro silenzioso giudizio. Un cerchio perfetto, senza porte nè uscite. Vi guardo da fuori, e mi rendo conto della mia estraneità ai vostri sistemi, ai vostri linguaggi, ai vostri ricordi.
Non scenderò a compromessi, non stavolta. Io sto meglio da sola. Assumo la mia Ostia in silenzio, non dalle vostre mani. Non mi danno nulla le vostre mani, solo gesti plateali, carezze languide, applausi e un’ untuoso sovraccarico di superficialità.
Non prendo parte al vostro banchetto d’intolleranza, distruggere tutto ciò che è diverso da voi non coincide con ciò che dite di fare, e con ciò che le persone dicono di voi.
Bellissime statue di legno, variopinte fuori, vuote dentro. Non sono disposta.

There’s the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Well it’s my time coming, i’m not afraid to die
My fading voice sings of love,
But she cries to the clicking of time
Of timeWait in the fire…And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love
And the rain is falling and i believe
My time has come
It reminds me of the pain
I might leave
Leave behind
Wait in the fire…
And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
I’m not afraid to go but it goes so slow
[Jeff Buckley - Grace]